La Kairos e gli Asili Nido

Esplicitazione dell’orientamento pedagogico e teorico – metodologico

Il nido, pensato dalla Kairos, è un luogo che favorisce la crescita globale psico-fisica del bambino, offrendogli la possibilità di apprendere, sperimentare, conoscere, creare; un luogo dove il bambino può costruire legami affettivi significativi in un ambiente emotivamente rassicurante, pensato per lui. Questi sono i presupposti che operativamente stanno guidando la nostra esperienza in tutte le sedi di nostra gestione: un progetto educativo pensato anche alla luce delle risultanze dell’indagine su “Un quadro europeo per la qualità dei servizi educativi e di cura per l'infanzia: proposta di principi chiave elaborato dal Gruppo di lavoro tematico sull’Educazione su incarico della Commissione Europea (2016 – a cura di Arianna Lazzari)”.  Il nido opererà in linea con i seguenti principi metodologici:

- Partecipazione delle famiglie alla vita e alla gestione del servizio. Considerando la famiglia di riferimento di ciascun bambino una risorsa significativa per cultura e competenze, riteniamo fondamentale portare a conoscenza delle famiglie il progetto educativo e le sue finalità, per rendere la partecipazione delle figure genitoriali viva e fattiva, sia nella pratica quotidiana di relazione che nella comunicazione con le educatrici. Il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie contribuisce a sostenere non soltanto la qualità del servizio ma accompagna e integra l’opera della famiglia in un rapporto costante di sinergia.

- Integrazione e Inclusione. Accogliere bambini con bisogni educativi speciali, nei servizi educativi per la prima infanzia, esige da parte dell’adulto educatore, un impegno a creare le condizioni necessarie affinché il bambino diventi parte integrante del contesto educativo, assieme agli altri bambini e senza discriminazione alcuna: passare dal concetto di integrazione a quello di accoglienza dei bambini disabili significa promuovere un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento della soggettività e della personalità del soggetto disabile nella sua regolarità e unicità.

- Progettualità educativa. Il progetto educativo del nido è finalizzato alla costruzione, nel bambino, dell’identità, dell’autonomia, e delle competenze: si definisce attraverso l’identificazione di obiettivi specifici, la programmazione dei percorsi educativi e degli aspetti organizzativi necessari per raggiungerli, l’osservazione dei processi di interazione e di apprendimento nei bambini, la loro documentazione, la verifica dei risultati ottenuti; la valutazione della qualità del contesto educativo realizzato.

- Organizzazione dell’ambiente e degli spazi.  Non c’è comunicazione né relazione senza un contesto; l’ambiente è il referente per ogni rapporto, che si colloca in un preciso quadro di conoscenze e di pre-informazioni, è un interlocutore educativo che con le sue opportunità, con i suoi spazi strutturati sollecita i bambini a esperienze di conoscenza, di gioco, di scoperta e di ricerca. “Applicare tali principi in campo educativo, soprattutto in relazione a bambini piccoli, significa principalmente strutturare consapevolmente uno sfondo che favorisce l’integrazione”. (Winnicott, 1976).

-  Il tempo. “Dare tempo” nel contesto del nido significa che l’adulto non entra mai in gioco “intrusivamente”, non interrompe sequenze interattive fra i bambini, piuttosto sa osservarli e capire quando è necessario intervenire. E’ un dare tempo al bambino e un prendersi tempo come educatore, come persona che può ascoltare, attendere, prestare attenzione ai ritmi naturali della crescita di un bambino. Uno spunto interessante anche per confronti futuri con le famiglie che spesso vivono tempi frenetici e rincorrono i loro bambini perché crescano subito.

Le attività educative

Le attività educative ben progettate e strutturate concorrono a realizzare un clima di accoglienza dell’ambiente educativo nei confronti di ogni bambino e dei loro genitori, in cui assumono particolare rilevanza i momenti del primo ingresso, gli scambi comunicativi armonici e costanti tra gli operatori, i genitori e i bambini; la conoscenza del progetto educativo e delle sue finalità; la trasmissione verticale (dall’adulto al bambino) e orizzontale delle conoscenze (tra bambini).
Le attività riguarderanno diversi contesti di esperienza: psicomotorie, grafico-pittoriche, di manipolazione e costruzione, di gioco di finzione e di assunzione di ruoli, di narrazione, al fine di favorire l’attivazione integrata di relazioni, affetti, competenze e conoscenze da parte dei bambini. Una delle attività progettuali che caratterizza il progetto educativo della Kairos è l’approccio alla lingua inglese, attraverso il metodo “comunicativo” di full immersion, con una educatrice dedicata e specializzata nella didattica nella lingua inglese per i bimbi di questa fascia di età. Inseriremo nella programmazione attività educative e di socializzazione utilizzando la lingua inglese, predisponendo i bambini all’ascolto di una lingua straniera e sensibilizzando così all’apprendimento della lingua inglese in modo semplice e naturale: l’apprendimento in questa fascia d’età è molto più spontaneo rispetto a quello di un adulto; la curiosità del bambino e il forte desiderio di comunicare facilitano il processo di sviluppo linguistico. Il nostro metodo non prevede momenti separati nella progettazione educativa proposta, ma attività previste nella prassi quotidiana.

La scansione temporale delle nostre attività

Il gruppo educativo del Nido organizza le proprie attività annuali avendo a riferimento tre macro scansioni temporali, tre fasi, che vengono caratterizzate ciascuna da una modalità progettuale e da un generale scopo dell’intervento, così come specificato di seguito:

1) FASE INIZIALE (Settembre/Dicembre):
Questo periodo è molto delicato e l’attenzione è focalizzata sull’accoglienza: accogliere i bambini nuovi iscritti ma anche dedicarsi a chi torna dopo la pausa estiva e ha la necessità di ambientarsi nuovamente. Si lavora in piccoli gruppi per facilitare l’accettazione della nuova esperienza e per permettere alle educatrici di osservare e rispondere alle esigenze di ognuno, valutare la buona riuscita dell’inserimento, da un lato, e dall’altro, osservare le evoluzioni, le regressioni e i cambiamenti avvenuti durante il periodo estivo per chi già frequentava.

2) FASE INTERMEDIA (Gennaio/Maggio):
In questa fase, dopo aver consolidato gli ambientamenti, diventa importante sollecitare e sviluppare le competenze e le conoscenze del bambino, sulla scorta delle osservazioni pregresse; occorre accrescere la disponibilità di ogni alunno alle esperienze di apprendimento, allo sperimentare, al nuovo. Vengono realizzati “progetti didattici” e attività finalizzate allo sviluppo armonico del bambino, tenendo conto delle sue fasi evolutive. Inoltre i bambini grandi del Nido inizieranno il Progetto di Integrazione con i bambini della Scuola dell’Infanzia secondo un progetto pensato ed elaborato dalle educatrici ed insegnanti.

3) FASE FINALE (Giugno/Luglio): E’ il periodo in cui l’intervento è orientato prevalentemente a “raccogliere quanto seminato”, alla verifica della programmazione. Proseguiranno le attività del periodo precedente calibrate allo sviluppo raggiunto dai bambini, con particolare attenzione agli aspetti che presentino eventuali difficoltà.
Gli Atelier
Saranno organizzati anche diversi atelier sulla base dei campi di esperienze definiti a livello teorico-pratico dalla nostra programmazione pedagogica, di seguito indicati.

Atelier grafico pittorico: l’idea di un laboratorio grafico e manipolativo nasce dall’esigenza di creare uno spazio in cui il bambino possa liberamente esprimersi ed inventare attraverso forme comunicative che gli sono congeniali.

Atelier di cucina: lo scopo sarà quello di avvicinare i bambini al mondo della cucina e dell’alimentazione “mettendo le mani in pasta” e stimolando l’esecuzione di compiti precisi senza rinunciare ad un approccio ludico.

Atelier teatrale: nel delicato periodo della loro crescita è molto importante che i bambini ricevano differenti e numerosi stimoli per maturare una progressiva conoscenza dei diversi aspetti della realtà e che possano sperimentare in prima persona le loro risorse e i loro limiti.

Atelier alla Musica, al Suono e al Ritmo: Si proporranno momenti di laboratorio musicale finalizzati a un primo approccio con il suono e il ritmo, in una dinamica di apprezzamento della musica, al fine di avvicinare i bimbi, sin da piccoli, alla musica e farne pregustare la bellezza.

Atelier di riciclo: ha la finalità di stimolare la creatività del bambino attraverso l’espressione artistica; sviluppare manualità e senso artistico; capire l’importanza del riciclo e i suoi effetti benefici sull’ambiente, realizzando oggetti artistici basandosi sul concetto “da rifiuto a risorsa”. La scelta di usare materiali facilmente reperibili, la manipolazione della carta, l’assemblaggio di materiali di recupero vuol dare la possibilità di esplorare ed apprendere tecniche accessibili a tutti.
I Laboratori

La giornata educativa sarà scandita da momenti ritualizzati, seppur in maniera flessibile e con la costante attenzione ad evitare rigidità, al fine di stabilizzare le fasi della giornata e mettere il bambino in grado di riconoscere gesti e proposte, dandogli la possibilità di crearsi delle aspettative e comporre le basi del senso di fiducia e di autostima del bambino. La giornata sarà scandita come segue:

- 7.30-9.00: L’accoglienza dei bambini viene fatta con attenzione alle modalità individuali e nel rispetto delle abitudini familiari.

- 9.00-10.30: attività strutturata in piccolo gruppo per lattanti e semi divezzi (Travasi, angolo della lettura, attività manipolativa e creativa). Attività strutturata in grande gruppo (gioco simbolico, incastri) e attività educativa individuale (Tematiche e libro di supporto) per i divezzi, Attività all'aperto in giardino.

- 10.30-11.00: Gioco libero.

- 11.00-11.30: Cambio del pannolino e igiene personale.  

- 11.30-12.30: Pranzo.

- 12.30-13.00: I bambini vengono accompagnati di nuovo in bagno per lavare le mani, il viso e i denti; vengono, poi, introdotti gradualmente nella dimensione del riposo con ascolto della musica. Ricongiungimento per i bambini che frequentano il part time

-15.00-15.30: Risveglio. Cambio pannolino. Merenda.

-15.30-16.30: Canzoni. Circle time. Gioco libero. Ricongiungimento per chi frequenta fino alle 16.30.

-16.30-18.00: Gioco simbolico negli angoli strutturati. Lettura di una storia. Ricongiungimento.

La settimana sarà scandita da diverse attività inserite nella programmazione. Sono previste le attività educative in lingua inglese, per almeno due volte la settimana, la psicomotricità una volta a settimana e con la stessa cadenza l’attività di approccio alla musica.
La scelta, da parte delle famiglie, di iscrivere il proprio bambino ad un servizio della prima infanzia, vede il coinvolgimento di una serie di emozioni, stati d’animo, a volte contrastanti, tra la necessità di delegare qualcuno a prendersi cura del proprio figlio e la frustrazione di non essere dei buoni genitori. Il primo e fondamentale aspetto che le educatrici al nido devono curare è sicuramente la presa in carico di tutta la famiglia, accogliendo tutto il nucleo famigliare e supportarlo nel percorso che dovranno compiere. In tal senso il Nido sarà pensato e gestito come un servizio in rete con le realtà attive sul territorio: la partecipazione attiva dei genitori diventa un elemento organizzativo che contribuisce all’attivazione di quei processi di costruzione del tessuto sociale in un’ottica di prevenzione del disagio e di miglioramenti dei processi di convivenza sociale. Considerando la famiglia di riferimento di ciascun bambino una risorsa significativa per cultura e competenze, riteniamo fondamentale portare a conoscenza delle famiglie il progetto educativo e le sue finalità, per rendere la partecipazione delle figure genitoriali viva e fattiva, sia nella pratica quotidiana di relazione, che nella comunicazione con le educatrici. Il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie contribuisce a sostenere non soltanto la qualità del servizio ma accompagna e integra l’opera della famiglia in un rapporto costante di sinergia: daremo sostegno alla funzione genitoriale attraverso l’organizzazione di veri e propri gruppi tematici, composti da genitori, che partecipando a vari incontri, danno il loro contributo alla crescita armonica del servizio, coinvolgendosi a pieno.

Parte essenziale e qualificante del servizio è la valorizzazione e la promozione della partecipazione dei genitori alle attività; a tal fine sono stati progettati i seguenti momenti di incontro e occasioni di scambio:

Colloquio di ambientamento. E’ il primo vero momento di conoscenza tra i genitori e le educatrici, poiché si svolge in modo individuale, in uno spazio e in un tempo destinato alla singola famiglia. Precede l’inserimento e serve per ‘raccogliere’ tutte le informazioni relative al bambino (abitudini, interessi, allergie) utili alle educatrici per predisporre l’accoglienza e l’inserimento del bambino al nido nel miglior modo possibile.

Colloquio post-ambientamento. E’ finalizzato alla verifica della fase di ambientamento e allo scambio di informazioni finalizzato alla gestione dell’attività educativa.

Colloqui individuali. Si tratta di incontri realizzati su iniziativa degli educatori o su richiesta dei genitori e hanno lo scopo di realizzare una comunicazione ed una relazione con la famiglia contrassegnata dalla collaborazione.

Assemblea di sezione. E’ rivolta ai genitori dei bambini frequentanti lo stesso gruppo- sezione ed è condotta dai rispettivi educatori. L’obiettivo principale è una corretta e costante informazione sulla programmazione e sul progetto educativo del gruppo-sezione, sui problemi psicopedagogici correlati all’ età, sulle scelte metodologiche e sulle singole attività.

Bacheca degli avvisi. Ogni genitore, fuori dalla propria sezione, troverà la bacheca nella quale le educatrici esporranno le informazioni relative alla giornata trascorsa al Nido, l’organizzazione di attività particolari e avvisi vari. Questo per far sì che, i genitori siano sempre informati su come i propri bambini trascorrono la giornata, su cosa e quanto hanno mangiato ed essere avvisati in anticipo sulle iniziative e incontri programmati in struttura.

Le feste. Momenti di coinvolgimento, anche oltre l’orario curriculare, fra i bambini, il gruppo educativo e i genitori sono fondamentali affinché si sviluppi un benessere psichico e sociale, in modo da costruire una comunità educante che socializzi le sue esperienze di vita ed impari a conoscersi, a convivere, ed a divertirsi insieme.

Laboratori a Classi Aperte. Saranno organizzati laboratori specifici definiti a classi aperte: i genitori, in alcuni periodi dell’anno, in corrispondenza a particolari eventi, ricorrenze e/o tradizioni (castagnata, vendemmia, festa del Patrono) saranno chiamati a effettuare un laboratorio grafico/pittorico con i propri figli e sotto la supervisione delle educatrici.

La Società Cooperativa Sociale KAIROS è un’Azienda certificata per il Sistema di Qualità UNI EN ISO 9001:2008 e UNI 11034:2003 ed è riconosciuta come Ente di Formazione dal Ministero dell’Istruzione – Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, Formazione e Aggiornamento per il Personale Scolastico.